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ROBERTO
ROSSINI
Performance
"Ritualità e corpo nell'ultima avanguardia"
"L'intervento
rappresenta un punto di vista utile per un'identificazione dell'area della
performance, dal momento che l'ambiguità del termine e gli ultimi
venti anni di spettacolarizzazione della società, rendono difficile
stabilirne confini certi.
Possiamo affermare che il termine performance, applicato all'ambito delle
arti contemporanee, identifica - attraverso il suo ampio significato di
portare a compimento un'azione, dandole una unità, un volto individuale,
un'economia interna - quell'area comunemente definita delle 'arti d'azione'.
Se dobbiamo trovare un motivo unificante di queste 'azioni-linguaggio',
lo possiamo facilmente identificare nel rito come dramma sociale, perchè
è nel rito che il mondo si fa e diventa un tutto, organizzato per
la coscienza. Da qui una chiave di lettura che cerca di coniugare il percorso
storico della performance con i suoi archetipi psicologici e antropologici.
A partire dalle performance dei Futuristi e dalla grande esperienza teorico-pratica
del teatro della Bauhaus, dal Teatro della Crudeltà di Artaud fino
alle disincantate e anarchiche 'provocazioni' del movimento Fluxus, il
ruolo delle Avanguardie storiche del Novecento è stato quello di
portare a compimento l'atto sacrificale dell'arte, attraverso la massima
'laicizzazione' del fare artistico e l'oggettivazione del 'prodotto arte'.
Paradossalmente questo processo finale, di sacrificio dell'arte o di nietscheana
'morte dell'arte', non ha fatto che aumentare la coscienza del valore
spiritualizzante della stessa nel suo rapporto con la vita.
Questa condizione è presente nell'evoluzione della performance
dagli anni '60 ad oggi, prima attraverso la rottura della distinzione
tra scena e realtà, poi nell'esposizione di un evento hic et nunc
e infine, con la body art e il più recente e tecnologico post-human,
nel superamento dei propri limiti e di se stessi.
Le azioni performative che caratterizzano il panorama espressivo contemporaneo
si sviluppano quindi, al di là delle tecniche e delle soggettività
impegnate, attraverso modalità e meccanismi che ne affermano il
ruolo di elemento di lettura, strutturazione e organizzazione del mondo,
per il suo superamento in una nuova coscienza.
L'utilizzo del corpo come mezzo di espressione artistica è così
diventato un cardine fondamentale nel rinnovamento della sensibilità
estetica della società contemporanea."
Roberto Rossini
Roberto
Rossini opera
principalmente attraverso interventi di performance, installazioni e video.
I suoi lavori, presentati in varie rassegne di performance e di arti visive,
sono spesso realizzati in spazi 'atipici' come edifici industriali e storici,
ambienti urbani e di lavoro, luoghi di culto e di cura, ambienti naturali.
Ha approfondito le radici antropologiche della ricerca performativa attraverso
viaggi ed esperienze in Oriente, Sud America ed Africa e partecipando
a training sulle tecniche del corpo. Ha realizzato trasmissioni sperimentali
di drammaturgia radiofonica per conto della RAI e interventi di videoarte,
legati al processo inconscio e al concetto di 'immagine-tempo-movimento'.
Ha pubblicato testi, articoli, tenuto workshop e conferenze sulla performance
ed è docente all'Istituto per le Arti Tradizionali al Museo delle
Culture del Mondo di Genova.
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