|
Jaka
Jeraa è un maestro di fotografia di Capodistria, Slovenia.
Nelle sue fotografie, un posto di prim'ordine spetta alla luce. L'immagine
in bianconero è allo stesso tempo arcaica e lirica poiché
si manifesta come una specie di interpretazione dell'accadimento nello
spazio dove regna la pace e dove avvertiamo il ritmo del tempo. L'autore
presenta il modello in modo alquanto impersonale. Il corpo femminile come
oggetto fa parte della "decorazione" e potremmo quasi dire che
ci propone un particolare tipo di natura morta
Marco Juratovec e`nato a Capodistria in Slovenia.
Dopo aver conseguito la maturita` artistica all`Istituto Statale d`Arte
Enrico e Umberto Nordio, si e`laureato con lode all`Accademia di Belle
Arti di Venezia, sezione staccata di Villa Manin di Passariano. Dal 2001
collabora come scenografo con la televisione di Capodistria e Lubiana.
Nel 2006 lavora alla scenografa Greta Godnic nel film diretto da Siena
Kruic. Nello stesso anno lavora nel gruppo di scenografia assieme
agli attivisti del collettivo ROG.
Vive e lavora tra Capodistria, Trieste e Lubiana.
Tilen Zbona è un artista di Capodistria, Slovenia.
Il mistero della "manipolazione ottica" sta alla base del lavoro
dell'artista. L'inganno ottico, il trompe l'oeil, pone i criteri secondo
i quali si istituisce l'immagine, la figura, l'oggetto psichico intenzionale
che vive nello spettatore e suscita esperienza.
Dall'ideazione spontanea, lineare, scaturisce una composizione reticolare,
caleidoscopica che cattura l'immagine in una specie di paesaggio o addirittura
natura morta. I colori sono sfruttati in tutta la loro immediatezza sensoriale.
La
stessa interpretazione pittorica, viene trasposta dall'artista con l'ausilio
di un palmare e di un video: quindi arte, scienza e tecnologia.
Il
gruppo Open formato dagli artisti Adolfina De Stefani, Antonello Mantovani,
Andrea penzo, Anna Tagliapietra, è stato costituito dall'artista
Adolfina De Stefani nell'ambito del progetto OPEN HOUSE nell'anno 2000,
con l'intento di far interagire artisti con personalità e culture
diverse. L'Estetica è l'elemento essenziale nella poetica del gruppo
"OPEN". Le performance sono imperniate sulla visione del corpo
come elemento essenziale e sensazionale.
Skin è un'indagine sul corpo, sul suo confine più estremo,
come operazione non priva di dolore.
La pelle come piano di ricerca e indagine intima.
Skin non è il corpo che diventa arte, ma è l'arte stessa
che attraverso una mutilazione diventa corpo.
L'opera, l'atto creativo, determina la sua fine.
indietro
|