Enzo Cursaro

MorphoGenesi

personale di ENZO CURSARO

dal 15 al 28 novembre 2005

inaugurazione
domenica 16 ottobre - ore 18.00

 

SERATA EVENTO

venerdì 25 novembre - ore 21.00

(S)COLLETTIVO: musicartperformance

La serata, annullata per cause meteo,
è rinviata ad altra data

 

Enzo Cursaro, nasce nel 1953 a Paestum. Si iscrive alla scuola d'arte di Salerno e in seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti di Napoli dove si diploma nel 1978. Allievo del maestro Domenico Spinoza, nella prima metà degli anni ottanta entra a far parte attiva di un gruppo articolato di artisti appartenenti all'area del mezzogiorno. Dopo continui viaggi in Francia, Spagna, Svizzera e Germania, nel 1989 sceglie come residenza definitiva Verona. L'inizio di questo periodo, coincide con un momento di frenetica attività creativa.
Le sue opere si trovano presso diverse collezioni private e presso permanenti collezioni pubbliche in musei e pinacoteche sia in Italia che all'estero.

"... nero, grigio, bianco e argento e impercettibili segni rossi, secondo un nuovo codice di luminosità del colore e del senso della luce, Enzo Cursaro ha reso protagonista della sua pittura la luce della sua terra d'origine. Considerato dell'area astratto-informale, non si associa ad alcuna scuola, in ogni suo dipinto recente spiccano raggi di luce, modulata, meditata e assorta"
G.Cortenova, G.Menato, G.Seveso

"Si ha voglia di dire una parola misteriosa, una parola non detta. Una parola che fosse vento e verbo. Un verso nel verso e nel riverso grido dal fondo. O pozzo fondo ed osso. Una parola come lava, con il suo odore di zolfo. O graffite che inscriva un verso scintillante, un verso aggrumato e sospeso/appeso all'espanso universo, una sillaba disegnata al di là dei buchi neri e delle linee interstellari, un suono nello spazio, un'eco come coda di cometa. Un'eco nell'aria, un frego, un tratto.
Un suono d'un suono, nulle d'altro che un'altra forma d'energia, un punto luminoso nei frattali.
Un verso di/verso. Una summa. Sommità di Zenit e Nadir."
Carlo Rao

La pittura di Enzo Cursaro si connota per un simbolismo latente, certamente involontario, è nel tono scuro del fondo su cui insistono i morfismi cromatici, metafora della sconfinata distesa dell¹inconoscibile, del misterioso universo che la coscienza umana non è in grado di indagare con i mezzi e con le facoltà razionali della mente, della scienza e delle conoscenze ripetibili e trasmissibili. È ruolo e aspirazione dell¹arte indagare le regioni profonde dell¹interiorità:

E. Cursaro svolge un¹operazione creativa in cui elabora sulle tele le sensazioni che il subconscio eleva ai piani della consapevolezza visiva. I dipinti sono pervasi di forme eteromorfe non riconoscibili tra i percetti dell¹esperienza o tra i volumi funzionali, morfismi indefiniti che si possono definire "forme amorfe", cioè forme senza forma logica, un¹apparente incongruenza, ammissibile solo nel processo morfogenetico della creazione artistica.

Torino sett. 2005
ENZO PAPA

 

GALLERIA FOTOGRAFICA

...SFOGLIANDO...

In un'ora sospesa

del giorno

(quella umbratile

del tardo meriggio)

Enzo pescatore

corsaro di interrogativi

Enzo d'ombre

predone Cursaro,

traccia domande

in "sospensione",

in accensione

tra il tutto

(la possibile luce)

e il nulla

(la materia inerte)

CARLO RAO

GALLERIA FOTOGRAFICA
via albare, 7 - 35017 piombino dese - padova
"copyright (©) 2005 XX.9.12 FABRIKA - all rights reserved - info@xx912fabrika.com"