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SPINEA - VE - Oratorio di Villa Simion galleria
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ASOLO - TV - Bar Al Castello galleria
fotografica
"Parlare
di un'artista è sempre cosa difficile e ancor più quando,
come in questo caso, la sua produzione sembra ad un primo sguardo semplice,
immediata e positva.
Colori, materiali e forme assemblati con una spontaneità e irruenza,
legate alla personalità concretamente complessa dell'artista, quasi
una sorta d'irrefrenabile necessità di comunicazione tesa a voler
coinvolgere lo spettatore in un "mondo altro".
La continua sperimentazione permette di mischiare tecniche, forme e generi,
ma soprattutto segue i ritmi delle sue curiosità e delle sue emozioni.
Nelle sue opere si riconoscono tracce di realtà (conchiglie, vetri,
legni, ferri ecc.) di "cose" con cui l'artista intrattiene un
atteggiamento complessivamente affettuoso, una sorta d'atteggiamento interiore
che ci permette di ottenere una chiave d'accesso al mondo cosmico di Alessandra;
un mondo composito che può essere animato da un soffio chiamato
Dio o da una lapidea volontà shopenhareiana e che proprio attraverso
gli "oggetti ritrovati" o suoi messaggeri (gli angeli) cercano
un contatto con noi.
Il lavoro di Alessandra tramite i collages dei materiali più disparati,
il colore usato con forti spessori, ora con gesti impetuosi o con stesure
uniformi, cerca di metterci in contatto con questo "mondo altro".
Cerca dei codici e ce lÏ ri-assembla in nuove letture a volte solari
e semplici altre più riflessive, quasi a farci ripercorrere o riflettere
sulla traccia del nostro esistere, codici che permettano anche a noi di
varcare la soglia di un mondo primordiale pieno d'energia in cui ognuno
possa liberarsi, riflettere, godere anche della follia e dell'assurdo
che il pensiero dell'esistere porta inevitabilmente con sé.
Una pittura generosa, quella di Alessandra Passerini, che ci fa condividere
il suo mondo e cerca di indicarci gli strumenti per andare oltre la pura
visività retinica."
Bruna Carnio
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