XX.9.12 FABRIKA: ReMòreZ

 

Carlo Morelli, In arte ReMòreZ, nasce a Rovigo il 1 agosto 1980.
Nel 2000 inzia la carriera artistica, come autodidatta,cimentandosi in diverse opere d'arte classiche. Successivamente, sperimenta tecniche e materiali diversi passando dal classicismo, all'astrattismo e all'informale.
In seguito entra a far parte del circolo artistico culturale " La Piazzetta" di Rovigo, partecipando a numerose mostre a carattere locale. Le più significative: nel 2004 nella galleria " Vs Art Gallery" di Padova e nel 2006 a "XX916 FABRIKA " di Piombino Dese (PD). Viene altresì invitato ad esporre le proprie opere in diverse gallerie d'arte, una delle quali lo promuove attraverso televendite a carattere nazionale.
Partecipa a: " Artefiera di Padova 2004" e alla 2° edizione del " Concorso Pittura e Scultura" di Guarda Veneta (RO), classificandosi al 2° posto nella sezione scultura. Nel 2005 prende parte alla " International Art Biennale di Malta", vincendo la Palma d'Oro sezione Italia. Nello stesso anno partecipa al " Festival Internazionale Grolla D'oro" di Caerano di S. Marco (TV), vincendo la Palma d'Argento. Nel 2006 ottiene una segnalazione di merito nel concorso " Premio Agazzi Concorso Internazionale Pittura, Acquerello e Grafica", svoltasi a Mapello (BG).

"Nelle opere di Remorez tutto si svolge nella superficie: la tridimensionalità non è solo finzione ma acquista lo spessore della materia che è stata intrappolata sulla superficie e da cui si discosta appena. Su questo spazio-limite, quasi diaframma, non c'è simulazione: la materia accostata crea spessore, strato su strato e si pone, con tutta la sua presenza "reale", tra lo spettatore e lo spazio al di là del quadro, quasi quest'ultimo ne fosse fuoriuscito ad imporci la sua fisicità, il suo essere reale. Spazio che si materializza e che è colore denso, odore, tatto rude. Si ricompone davanti a noi con le sue regole geometriche primordiali, con una ricerca di equilibrio visivo che contraddice il materiale di cui è composto. In questo contrasto, tra la materia "sporca" e la razionalità e l'equilibrio, con cui è stato accostata e composta dall'artista, si legge tutta la fatica del lavoro, il piegare la materia grezza, anonima, e collocarla su un piano limbico, in cui vive un nuovo valore, acquista un'arcaica bellezza, sviluppa nuovi paradigmi compositivi."
Valentina Meli

XX.9.12 FABRIKA: "UNIFORME" - collettiva

...SFOGLIANDO...

... la felicità

dell'intuizione...

il momento in cui

ci si dimentica

di sè stessi

e

si fanno

associazioni

tanto veloci

da

non averne

la consapevolezza

C.COMENCINI


lavorINcorso:

XX.9.12 FABRIKA partner del progetto di Valentina Meli
alla Biennale di Architettura di Venezia
ottobre 2006

via albare, 7 - 35017 piombino dese - padova
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