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in
collaborazione con
e
Palazzo Pretorio - Koper
con
il patrocinio di
Comune
di Izola
Comune Città di Capodistria
Françoise
Calcagno è nata a Douai (Francia) nel 1966. Si è diplomata
in scenografia all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel 1992.
Ha lavorato come aiuto scenografo realizzatore e ha progettato e realizzato
alcune scenografie per compagnie di teatro amatoriale.
Dal
2005 ha aperto uno studio nel cuore del Ghetto Ebraico di Venezia: sala
espositiva e laboratorio artistico.
"La
ricerca che sto portando avanti ormai da diversi anni, si nutre di strati
di memoria e di materia, di pieno e di vuoto, di detto e taciuto
:"I
segni formano una lingua, ma non quella che credi di conoscere
Capii
che dovevo liberarmi dalle immagini che fin qui m' avevano annunciato
le cose che cercavo
Non c' è linguaggio senza inganno."(I.Calvino)
Le
parole traducono concetti e i concetti traducono la vita, in questa doppia
traduzione molto si perde. Io credo che debbano essere gli oggetti, i
segni, la materia e il colore a parlare e possono dire cose diverse, ma
anche molto simili, perché sono la vita, possono parlare del tempo,
del viaggio, del mutamento.
Nella mia ricerca sento un'urgenza più del fare che del pensare.
Ho bisogno di concretizzare, toccare con mano, spinta dall'amore per la
materia. La forma e l'oggetto. Il mio fare è veloce e produttivo,
la mia indagine si nutre del "concreto", mi interessa lasciare
dei segni, delle impronte, maneggiare e modificare in parte gli oggetti
e le immagini che raccolgo."
Maria
Grazia Oppo si è diplomata in scultura presso l'Accademia di
Belle Arti di Roma e Perugia.
Docente in disegno e storia dell'arte, ha svolto attività didattica
a Firenze e Cagliari, vivendo e lavorando tra le due città.
All'inizio il suo lavoro tocca "l'astrazione", rivolgendosi
quasi esclusivamente alla scultura, operando con diversi materiali.
In particolare con la serie "trasparenze", libera la materia
nello spazio con materiali tecnologici: plexiglass, fili d'acciaio, reticce.
E' presente in mostre di rilievo, collettive e personali, sia in Italia
che all'Estero, con opere di piccole dimensioni (fusioni a cera persa
con vari metalli) e di grandi dimensioni (cemento, pietra, legno e ferro).
La sua scultura si orienta anche in rapporto alle misure urbane e comunque
nel macro (pietra, pvc, plexiglass, luci), come pure in scala minore con
opere di accentuata oggettività (ceramica, oro, argento, marmo,
legno.)
Di carattere schivo, preferisce il lavoro di ricerca in studio, disertando
volutamente l'attività nelle gallerie.
GALLERIA
FOTOGRAFICA
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