INTRODUZIONE
CRITICA/"... è di scena la luce"
"Si accendono le luci sul sipario. Ha inizio lo spettacolo.
Nessuna paura, voi siete al sicuro, al riparo da ogni improvviso colpo
di scena. L'occhio dello spettatore viene catturato e si entra nel
sogno, nell'incantesimo che solo le luci sanno dare. Una passione
e una capacità, quella di Vincenzo Biavati, che sa donare e
esprimere la parte bambina che è in ognuno di noi. Giocare
con la luce e stupirci ad ogni esplosione fantasiosa che scalda e
che illumina la mente.
La fonte di ogni forma di vita, il calore e la crescita dell'emozione,
tutto prende corpo e si "irradia"da un semplice raggio di
luce. Vincenzo Biavati sente che è questa la via per una evoluzione
della sua arte e ne prende possesso, progetta e i suoi progetti diventano
OPERE LUMINOSE e fantastiche che, come l'americano James Turrell,
vertono principalmente sulla percezione della luce e dello spazio.
Light boxes si ergono a emblema di ciò che è la dimensione
metaforica della luce nella contemporaneità, in una sorta di
"riscoperta della vita, perché spesso guardiamo e non
vediamo", come afferma lo stesso Biavati. Le sue creazioni, tecnicamente
ineccepibili e scrupolosamente progettate, si realizzano donandoci
poetici risultati e oniriche suggestioni.
La luce, il riflesso e il colore interagiscono e creano una magia
che trasforma l'ambiente e trasporta in una dimensione "altra",
fuori dal tempo, ma dentro di noi."
Francesca Mariotti